Italia cucchiaio di legno nel business del Sei Nazioni

Ma la maglia azzurra trascina: +35% di praticanti sui campi di rugby.

Ricerca di mercato sul Sei Nazioni 2010 commissionata dal prossimo sponsor principale della Coppa del Mondo 2011 in Nuova Zelanda. Il Torneo vale quasi 465 milioni di euro.

Evitato il cucchiaio di legno sul campo, l’Italia della palla ovale prende quello del business. Se prendiamo in considerazione la vendita di biglietti, i trasporti, la vendita di cibo e bevande, le sistemazioni alberghiere e il merchandising ha vinto l’Inghilterra con 97,72 milioni di euro.

Per gli Azzurri è stato calcolato un impatto economico di 37,71 milioni. Una cifralontana da quella delle altre nazioni complice uno stadio piccolo ocme il Flaminio e due sole partite casalinghe giocate negli anni pari.

Ma la maglia dell’Italia attira sui campi di rugby tanti nuovi praticanti. In percentuale più di tutti i partecipanti al Sei Nazioni. Il tasso di crescita è del 35%: 61.487 persone hanno giocato a rugby nel 2009, rispetto alle 45.376 del 2007.

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