Meno soldi per la Serie A, sponsor di maglia in fuga


Nel 2010 calo del 2,8% per il mercato sponsorizzativo italiano, terzo in Europa.

In un’analisi di StageUp-Sport&Leisure Business, contenuta nella VI edizione dell’Annuario delle Sponsorizzazioni Sportive, sono resi noti i dati sulle sponsorizzazioni di maglia delle squadre del nostro campionato.

Una serie A a due velocità: Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli fanno segnare un +3,6% mentre gli altri 15 club della massima divisione hanno accusato una flessione di oltre il 12%. A mio parere è un dato che deve far riflettere. In pratica siamo di fronte alla realtà che esiste una serie A a due velocità: una serie A1 tranquilla dei ricavi dagli sponsor e una A2 che lega gli introiti ai risultati.

Anche se le big faticano a concludere affari per il prossimo anno: la Juve ha uno sponsor per la prossima stagione solo per la maglia bianconera ed è alla ricerca di un secondo partner commerciale. E fa fatica a trovarlo.

Ecco nel dettaglio il documento redatto dall’istituto di Stage Up.

Una lieve flessione (-2,8%) che, vista la congiuntura economica, può essere registrata come una sostanziale tenuta. Nella stagione 2009-2010 le squadre di serie A hanno incassato, in media, 3,5 milioni dalle sponsorizzazioni di maglia.

E’ quanto emerge dall’annuario delle sponsorizzazioni, la ricerca dell’azienda bolognese StageUp-Sport e Leisure Business. Il main sponsor del calcio continua a produrre ricavi che hanno un andamento migliore rispetto alle sponsorizzazioni
sportive in generale.

Ma la situazione è a due velocità: i top club, le prime cinque società che raccolgono i maggiori introiti da sponsor principale (Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli), hanno visto, nell’ultima stagione, un incremento medio dei ricavi del 3,6%, mentre gli altri 15 club hanno accusato, sempre in media, una flessione del 12,4%, in gran parte dovuta a una situazione che sempre più premia le società che garantiscono una visibilità anche internazionale.

In Europa la serie A incassa poco più della metà della Bundesliga (6,3 milioni per club), in crescita del 5% grazie ai ricchi contratti di Bayern Monaco, Schalke 04 e Borussia Dortmund.

Al secondo posto si piazza la Premier League con una media per club di 4,8 milioni, nonostante una flessione di quasi il 10%, dovuta in particolare alla crisi del settore finanziario (fra i maggiori investitori della Premier) e la perdita di valore della sterlina rispetto all’euro. Dopo la Serie A, terza, si piazza la Liga spagnola con 2,6 milioni di euro seguita dalla Ligue 1 francese a quota 2,2 milioni.

Fra i settori più interessati a questo mercato, le scommesse sportive sorpassano la finanza (in calo vertiginoso), che scivola al quarto posto, superata da energia e trasporti.

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