Sudafrica 2010, la Top Ten delle maglie che ricorderemo di questi colorati Mondiali


Edizione segnata da nuove regole cromatiche e colpi di scena pirotecnici.

Chiusi i Mondiali con la vittoria della Spagna è tempo di bilanci. Lascio ad altri o altre sedi i commenti tecnici sul gioco espresso dalle varie nazionali in campo in Sudafrica. Concentriamoci sulla questione divise da gioco e cerchiamo di fare una lista di dieci maglie che ricorderemo nel futuro.

Ecco la classifica.

10 – La modella paraguaiana Larissa Riquelme. Splendida interpretazione della tifosa di calcio e della nazionale: la sua canotta tricolor non la dimenticheremo di sicuro. In questi giorni appare senza maglia in diverse versioni: tifosa spagnola, brasiliana, ecc. Una sola preghiera: di veline ne abbiamo già abbastanza, lasci stare la versione ultrà italiana che non è proprio il momento…

9 – La maglia “italiana” della Corea del Nord. Sono sbarcati in Sudafrica nel segreto più totale, i coreani del Nord hanno anche cercato si passare un attaccante per il terzo portiere e hanno strappato un memorabile ko 2-1 con il Brasile. Ma della Corea del Nord si è parlato soprattutto per le divise fornite da un’azienda italiana.

8 – I pantaloncini blu Argentina. Ottavo di finale con il Messico e l’Albiceleste scende in campo con la prima divisa e le braghe blu al posto di quelle tradizionali nere. Perché? Il Messico era in verde con pantaloncini bianchi…


7 – La maglia giallorossa Ghana.
Gli africani sono arrivati fino ai quarti. A essere onesti (cosa che nel calcio capita poche volte) dovevano andare in semifinale al posto dell’Uruguay. Ma si sono squagliati dagli undici metri. Le Black Stars saranno ricordate per la seconda maglia giallorossa a strisce. Alzi la mano a chi non è venuto in mente il Lecce guardando il Ghana in Sudafrica?

6 – La maglia Usa. Ormai dovremmo esserci: il soccer piace agli americani e agli americani piacciono le sue regole e tradizioni. Dopo la marea di kitsch proposto in altre occasioni (dalla Nasl passando per Usa ’94 e la Mls) questa volta gli Stati Uniti avevano, a mio parere, il miglior mix per quanto riguarda la maglia: tradizione con il design di un kit Anni 50 e innovazione con una divisa bianca con banda diagonale in watermark davvero azzeccata.

5 – La maglia rossa dell’Inghilterra e quella nera Germania. A modo loro due divise storiche: quella rossa degli inglesi campioni del Mondo nel 1966 e quella nera dei tedeschi come ai tempi del Reich. E proprio i tabloid inglesi prima dei Mondiali avevano criticato la scelta cromatica della Germania. Ironia della sorte agli ottavi di finale di sono ritrovate le due squadre: come nel ’66 Inghilterra in rosso, con una splendida divisa dal taglio vintage, e Germania in bianco. Tre Leoni colpiti e affondati dalla bella, giovane e multietnica squadra tedesca che nulla ha a che vedere con rugurgiti nazisti.

4 – La maglia dei Bafana Bafana e le Vuvuzela. Padroni di casa divisi tra superstizione e storia. Giocare in verde come gli Springbocks del rugby campioni del mondo proprio in Sudafrica nel 1995 o in giallo come vuole la squadra dei Bafana Bafana? Alla fine la scelta è stata quella tradizionale e sudafricani eliminati, ma con onore, al primo turno. Le vuvuzela sono state un incubo: vietarle è inutile, ma smetterla dopo dieci minuti necessario. Vedremo in futuro.

3 – La maglia azzurra dell’Italia. Peggio di così non si poteva fare e peccato perché eravamo i campioni del Mondo in carica. Usciti al primo turno con due pareggi e una sconfitta. La maglia azzurra non era granché a mio parere e difficilmente resterà nella memoria se non abbianata al naufragio del Lippi bis. Vedremo tra quattro anni in Brasile: sarebbe bella una maglia che richiama il 1982. Riusciremo a vederla?

2 – La maglia blu della Spagna in finale. Impossibile far giocare Olanda e gli spagnoli con la prima divisa perché di tonalità simile. Così gli olandesi “padroni di casa” per sorteggio si sono presentati in arancione (in stile omini dell’Anas sull’A3) e la Spagna ha sfoggiato la seconda maglia blu scuro in onore della Casa reale. Morale: vittoria e ritiro della Coppa con la camiseta roja e la stella dorata sopra lo stemma.

1 – La dedica di Iniesta per Jarque. E’ stato il match winner spagnolo a quattro minuti dalla lotteria dei calci di rigore. E’ un giocatore del Barcellona e catalano (ha giocato anche nella rappresentativa della Catalogna), ma non ha voluto cedere alla tentazione della polemica separatista e blaugrana. Hermanos, fratelli, e non rivali: ha segnato e mostrato la dedica all’amico Daniel Jarque, capitano dell’Espanyol (altra squadra di Barcellona) morto per arresto cardiaco un anno fa. Io mi sono commosso: e voi?

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  1. #1 di A7X il 18 luglio 2010 - 13:37

    io voto qll di sergio ramos dedikata a puerta

    • #2 di amalamaglia il 18 luglio 2010 - 13:59

      E’ vero, c’era anche quella. Direi che va al numero uno con Iniesta!

  2. #3 di A7X il 18 luglio 2010 - 19:55

    😉

  3. #4 di placematscience il 18 luglio 2010 - 19:57

    L’Argentina non poteva indossare il kit “home” perché ha i pantaloncini neri e i calzettoni bianchi, e il Messico aveva pure i calzettoni bianchi. Quindi doveva mettere i calzettoni “away”, blu. A quel punto hanno messo blu anche i pantaloncini.

    • #5 di amalamaglia il 18 luglio 2010 - 23:21

      Grazie, adesso è chiaro. Però a me non piaceva proprio… Ovviamente non potevano farci nulla…

  4. #6 di gabbo_88 il 19 luglio 2010 - 18:46

    potevano semplicemente far mettere al messico i calzettoni rossi, come deve essere la divisia vera del messico (verde bianco e rosso)
    la fifa sta cercando sempre più di uniformare le divise delle nazionali, vedi tutto azzurro italia o addirittura quell’improponibile tout bleus per la francia o il tutto nero x la germania con la maglia con le 3 righe dorate e i pantaloncini con le 3 righe bianche… ma che roba è??

  5. #7 di amalamaglia il 19 luglio 2010 - 21:14

    E’ vero: il Messico è la Tricolor… Boh? In effetti ormai bisogna vedere i comunicati Fifa per capire con che colori si gioca. Vogliamo parlare della maglie bianche da portiere? Che schifo!

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