I fan di Cleveland mandano le vecchie maglie di LeBron ai senzatetto di Miami


“Basta con i roghi”, ha detto un tifoso. Scatenando una gara di solidarietà.

Una volta LeBron era un Cavaliere, con la C maiuscola. Poi ha deciso di andare a giocare a basket a Miami e voltare le spalle alla sua Cleveland. Una scelta, forse dolorosa e dettata dalla voglia di vincere il titolo Nba, comunicata in malo modo. Uno show in tv su Espn, “The Decision”, senza dire una parola ai vecchi tifosi e comunicare la sua scelta al proprietario dei Cavs, la sua squadra. A Cleveland, da quel giorno, lo odiano. A Miami lo acclamano come salvatore della patria cestistica.

In Ohio i suoi ex tifosi lo detestano a tal punto da mettere al rogo la sua maglia numero 23 dei Cavaliers. Un tempo venerata, la canotta di LeBron è diventata quella del bad boy e non più quella di King James.


In Florida invece c’è la lista di attesa per comprare la nuova maglia dei Miami Heats di LeBron James con il marketing della franchigia che ha timbrato un +100% con l’arrivo del Prescelto. Questa la cronaca. Con la novità della popolarità in picchiata non solo a Cleveland: -41,5% del 24% di persone che prima lo amavano (visto che prima il 22% odiava già LeBron diciamo che adesso siamo sul 36% di tifosi avversi).

E qui c’è la svolta interessante. Invece di bruciare la maglia di LeBron con il numero 23 dei Cavs (che viene comunque ancora venduta dal merchandising di Cleveland) Beau Miller e tre amici hanno lanciato un’idea rivoluzionaria in fatto di contro-tifo.

Non date fuoco alla maglia di LeBron e donatela ai senzatetto della Florida“, ha detto Beau coinvolgendo nell’iniziativa la catena Yours Truly Restaurants per raccogliere le divise da spedire a Miami. E ha dato voce e immagine alla sua iniziativa benefica con il sito Break Up with LeBron e la nuova t-shirt “It’s not us, it’s you“.

E così in Florida LeBron – forse – avrà modo di vedere le maglia della sua vecchia squadra tenere caldo ai meno fortunati. E magari ripensare a chi lo ha sicuramente mal consigliato su come chiudere l’esperienza a Cleveland. Quando ho letto la notizia mi è subito venuto in mente Ibrahimovic, il caso più clamoroso del mercato estivo del calcio italiano. Cosa sarebbe successo se qualcuno proponesse il ritiro delle vecchie maglie di Ibra (Juve e Inter) da poi donare ai senzatetto di Milano?

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