Nhl, le divise da hockey ghiaccio tornano alla tradizione: è boom dello stile retrò negli Usa


Dal 2008 a oggi la tendenza ha coinvolto tutti i team.

Ne vendiamo a tonnellate“, ha detto il manager dei Buffalo Sabres Larry Quinn.  In tempo di crisi economica è una bella notizia e traccia una strada che dalla tradizione porta fino al circo mediatico che è ormai il piatto forte di ogni disciplina sportiva. Stiamo parlando di divise per l’hockey su ghiaccio. Uno sport popolarissimo nel Nordamerica (Usa e Canada). “I fan sono una tribù molto affezionata e bisogna capire che i tifosi sono tutto per una squadra – ha spiegato Edward M. O’Hara, consigliere che lavora nel marketing con molte squadre Nhl al New York Times -. La casa dove giochi e le tradizioni sono molto più importanti degli animali ringhianti messe sulle divise Anni 90: quei giorni sono andati per sempre“.


Anche grazie al Winter Classic: dal 2008 la Nhl lo ha indrodotto come appuntamento per il primo giorno del nuovo anno. E in Canada c’è l’Heritage Classic dal 2003. Si gioca all’aperto e non nelle supertecnologiche arene al coperto. Vento, sole al tramonto e freddo. Tanto freddo. Ma c’è il fascino dell’hockey dei tempi pioneristici e il pubblico gradisce. Una delle novità introdotte è stata quella della divisa vintage. Indietro nel tempo per ripescare un look “pioneristico”. I tifosi hanno comprato tante maglie con vecchi colori, vecchi template e loghi della loro squadra del cuore. Che magari nel frattempo li hanno cambiati sollevando proteste furiose da parte dei tifosi. Come i Buffalo Sabres che nel 1996 hanno cambiato colori e logo trasformando poi nel 2006 il bisonte in una specie di lumacone con le corna. Sono tornati al logo e colori del 1970. Con la terza maglia addirittura pescata nel lontano 1950. Best seller, come diceva Quinn, tra i gadget per i tifosi.

I New York Islanders nel 1995 avevano deciso che la loro maglia era troppo semplice. L’hanno modificata inserendo un nuovo logo con tanto di vecchio marinaio e onde di colore. I tifosi, inferociti, allo stadio urlavano “bastoncini, bastoncini” alludendo alla somiglianza con Capitan Findus. Abbandonato subito l’esperimento sono tornati al  vecchio logo giocando un po’ con i colori fino al come-back del 2010 al blu e arancione.


Anche i Philadelphia Flyers hanno pensato di abbandonare i loro colori originali per passare al nero. Ma poi sono tornati al bianco e arancione del 1967, l’anno della loro comparsa sul ghiaccio della Nhl. Adesso tocca ai Washington Capitals che giocheranno il Winter Classic a Boston (1 gennaio 2011) contro i Pittsburgh Penguins (già in campo nel 2008 con una maglia retrò). E i Capitals hanno presentato la loro maglia vintage.C’è molto senso della tradizione nel giocare all’aperto e vogliamo dare un tributo alla storia della squadra con questa divisa – ha detto il vicepresidente e direttore generale George McPhee -. Sono belle e hanno avuto un impatto strepitoso sul pubblico“. Questa divisa bianca con pantaloncino rosso è stata indossata dalla squadra dal 1974 al 1995. La scritta Capitals è corredata da undici stelle.

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