Gran Bretagna, sbocciano papaveri sulle maglie ma fioriscono anche le polemiche


“Giorno del papavero” per ricordare i caduti.

Due minuti di silenzio all’undicesima ora dell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese. E’ il Remembrance Day (o Armistice Day), giorno di commemorazione osservato nei paesi del Commonwealth, Francia e Belgio per ricordare la fine della I Guerra mondiale e altre guerre. I due minuti di silenzio ricordano le due grandi guerre (fino al 1944 era un minuto). Nel Regno Unito la ricorrenza maggiore è la seconda domenica di novembre, il Remembrance Sunday. Si tengono cerimonie e manifestazioni. Si usa portare all’occhiello un papavero rosso, perché questi fiori sbocciavano nelle Fiandre, teatro di massacri militari.


Politica e sport si mobilitano nel Poppy Day per rendere un omaggio ai caduti in guerra che in Gran Bretagna serve a raccogliere fondi per invalidi e veterani. Ma quest’anno le cose sembrano non andare per il verso giusto. Iniziamo dal premier David Cameron, che in visita a Pechino ha sfoggiato il papavero rosso. Piccolo scontro diplomatico: le autorità di Pechino hanno chiesto discretamente di toglierlo perché inappropriato in quanto in Cina ricordano l’umiliazione delle guerre dell’Oppio, quando la Gran Bretagna obbligò il Celeste Impero ad aprire i suoi commerci (papavero e oppio compresi). E il 150mo anniversario della fine della seconda guerra dell’Oppio cade proprio quest’anno. Cameron non ha ceduto e ha parlato anche all’Università di Pechino con il poppy apparel.


Questione calcio: non tutti i club della Premier League sarebbero disponibili ad ospitare la toppa con il papavero rosso. Per questo motivo i giornali e tabloid fanno annualmente pressioni per stanare i renitenti. Il Daily Mail ha convinto il Manchester United: il capitano Rio Ferdinand dal suo Twitter ha assicurato il gesto simbolico in favore dei veterani. Stesso discorso per Blackpool e Manchester City: dopo il silenzio iniziale hanno ceduto alle pressioni della stampa. La squadra del Liverpool è stata convinta dall’allenatore Roy Hodgson, che ha perso il padre in guerra. L’Everton ha addirittura istituito un’asta con le maglie autografate per raccogliere fondi.


Ma c’è chi protesta e lo fa in modo plateale. Tutti i 16 club del campionato del Galles hanno aderito all’iniziativa come anche quelli della Premier Scottish League, dove però ci sono le polemiche seguite all’iniziativa dei tifosi della Green Brigade dei Celtic di Glasgow, squadra con tradizione cattolica e irlandese. Non vogliono il papavero sulla maglia e lo hanno fatto capire bene nell’intervallo della partita di domenica scorsa contro l’Aberdeen: “Le vostre azioni farebbero vergognare tutti i diavoli dell’inferno. Irlanda, Iraq, Afghanistan. Nessun papavero sporco di sangue sulle nostre divise”. Chiaramente il club ha bollato la protesta come “incivile”, l’associazione scozzese che si occupa della raccolta fondi per gli invalidi di guerra ha parlato di gesto “ributtante” e la Lega sta studiando iniziative diverse per il prossimo anno. Ma sabato e domenica tutti in campo con il papavero rosso.

Ti piace il calcio scozzese? Leggi anche:

Scozia, Celtic contro Rangers: il solito derby di Glasgow vale la Scottish Premier League

Road to Euro 2012, nuove maglie per la Scozia: c’è quella blu e poi il “giallo”

Annunci

, , , , , ,

  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: