Calcio, Camerun e Puma insieme fino al 2018: ma quando rivedremo il leone indomabile?


Nostalgia della maglia di Milla e N’Kono.

Felini contro E’ curioso come le maglie dei Leoni indomabili siano fabbricate da uno sponsor che si chiama Puma. L’annuncio dell’estensione dell’attuale contratto di fornitura tra il partner tecnico e la federcalcio del Camerun è anche l’occasione per fare il punto sulla situazione del calcio in Africa visto che si tratta di una delle nazionali di spicco del continente. E Puma è fornitore di molte squadre e la new entry è il Sudafrica. Il nuovo accordo con la Fédération Camerounaise de Football entrerà in vigore al termine del Mondiale 2014 in Brasile e terminerà nel 2018. Per altri 8 anni vedremo il Camerun con il simbolo Puma sulla maglia.


Rimettete il leone! Personalmente amerei vedere sempre giocare Eto’o e compagni con una maglia come quella utilizzata a Spagna ’82 e Italia ’90. Una grande testa di leone gialla sulla maglia verde. E’ quel qualcosa in più, che ti fa subito prendere in simpatia la squadra. E’ successo nel Mundial spagnolo e ancora dopo in quello delle Notti Magiche. Ero tra quelli che tifavano Camerun nel match di apertura a San Siro vinto dagli africani contro l’Argentina di Maradona. E che ancora ricorda la partita contro l’Inghilterra persa incredibilmente e che poteva valere l’accesso alle semifinali. Thomas N’Kono, portiere, Roger Milla, inossidabile bomber, accomunati da quel leone sul cuore.


Altri sponsor tecnici Ma, dopo la parentesi di Usa ’94 con maglie recuperate all’ultimo momento, da quando c’è Puma non c’è più il leone. Sarà una coincidenza o una deduzione mia slegata dalla realtà. Diciamo che i due felini sono in concorrenza: come notare il profilo del puma quando c’è una criniera di leone gigantesca in bella mostra. E la soluzione scelta per il Sudafrica, con un watermark all’altezza della spalla che raffigura il felino indomabile. Rafforzata da un altro leone all’altezza del cuore. Ma non mi riesce a soddisfare. In questi anni l’impegno di Puma per il Camerun è stato anche rivoluzionario se vogliamo, ma sempre all’insegna dell’abbondanza di dettagli. La maglia smanicata della Coppa d’Africa 2002 e, soprattutto, il body dell’edizione di due anni dopo sono due pezzi da antologia. Nel primo caso è stata una trovata anche esteticamente felice. Il pezzo unico era un orrore tranne che per i “graffi” a rilievo sui fianchi. Da segnalare, comunque, che Puma continua l’impegno in Africa sostenendo iniziative come la consegna di 10mila palloni da calcio in un’operazione coordinata con Intersport. Altra iniziativa è stata il kit continentale Puma Africa Unity Kit per raccogliere fondi a sostegno delle biodiversità nel continente, in collaborazione con il United Nations Environment Programme. Il Kit è stato utilizzato come terza maglia al Mondiale 2010 da Camerun, Ghana, Costa d’Avorio e Algeria.

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