Basket Nba, quante stelle per l’All Star Game 2011: è Hollywood style con PowerWeb


Maglie dell’Est e dell’Ovest ispirate dal firmamento dello show-biz di Los Angeles. Doppia scelta per i giocatori: regular o compression.

Forse la frase che sintetizza al meglio il lancio delle divise per l’All Star Game della Nba del 20 febbraio 2011 a Los Angeles è di Art Garcia. “Per la prima volta in una città dove come ti vesti è più importante di chi sei – scrive Art sul blog Hang Time di Sekou Smith – adidas dà una scelta ai giocatori su quale divisa indossare“.


Le divise per la partita delle stelle sono di adidas, fornitore ufficiale dei team della Nba, che ha scelto di puntare sul blu per la squadra dell’Est e sul rosso per l’Ovest. Nelle ultime edizioni l’Est è rimasto fedele al blu mentre l’Ovest ha giocato in bianco nel 2007/08/09 e in rosso nel 2010.  Le combinazioni sono quelle classiche per lo sport americano: il rosso si abbina all’oro e il blu all’argento. Le scritte West e East sono a caratteri maiuscoli e in stampatello per rendere omaggio alla famosa insegna di Hollywood sulla collina di Mount Lee. All’inteno della scritta è rappresentato lo skyline della città. Una stella è presenta sulla parte frontale e una ingloba il simbolo della Nba in alto a destra. Sul retro, sulle spalle, sono inserite tante stelle quante presenze del giocatore all’All Star Game: per esempio, Kobe Bryant ne ha dodici, Rose due, ecc. Per entrambe le versioni è presente una trama del tessuto che richiama le sezioni di un diamante per evocare i 60 anni (la prima nel 1951) di partita “delle stelle”: adidas promette che con i riflettori dello Staple Center le divise scintilleranno come gioielli preziosi.


Siamo alla novità più sconvolgente. adidas ha una versione regular delle divise Revolution 30 e una TECHFIT PowerWeb con fasce di compressione muscolare. Il vice presidente di adidas Lawrence Norman ha spiegato: “Molti atleti indossano la maglia PowerWeb sotto la tradizionale canottiera da gioco. Abbiamo deciso di provare a toglier euno strato e andare direttamente su quella aderente alla pelle“. Nel mondo dello sport è da una decina di anni che le maglie degli atleti sono diventate una seconda pelle e il basket è andato sempre in direzione contraria allargando le taglie di canottiere e pantaloncini. Vedremo se la direzione proposta da adidas sarà il primo passo in una rivoluzione del look. Paul Lukas sul suo blog UniWatch avverte: “Non è ancora chiaro chi indosserà la maglia a compressione muscolare, ma è una novità da prenderer in considerazione“. Quasi tutti i giocatori dell’All Star Game sono però sotto contratto con Nike e potrebbero essere invitati a non fare da testimonial al prodotto adidas. Derrick Rose dei Chicago Bulls e Dwight Howard degli Orlando Magic, testimonial della casa a tre strisce, sembrano invece desiderosi di presentarsi sul campo vestiti come super eroi.


A mio parere c’è solo una nota da fare per le maglie: perché aggiungere “the” a West e East? Nella Nba è abbastanza determinativo citare Est e Ovest e non credo sia una citazione hollywoodiana. Da segnalare che molti chiedono, da anni, l’utilizzo delle maglie originali delle squadre: Ovest, per esempio, con la divisa bianca ed Est con quella colorata.

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